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CALENDARIO ESCURSIONI 2010
CAI Sezione Val Comelico

CALENDARIO ESCURSIONI 2010

Escursioni CAI / Annunci
Inviato da stefano 20 Mag 2010 - 21:50

Di seguito il calendario delle escursioni che la nostra Sezione effettuerà nell'estate 2010.

 

 

Clicca sul titolo.




CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE VALCOMELICO

ESCURSIONI 2010

30 maggio - Giornata del sentiero                                                                                     Intervento di ordinaria manutenzione in Val Grande su sent. 332, da S.Stefano di Cadore a Forcella Val Grande.

 

13 giugno -   Periplo del Col Quaternà
  Uscita di grande interesse geologico attorno al Col Quaternà, ciò che rimane di un antico condotto vulcanico attivo circa 290 milioni di anni fa.
L'escursione ha inizio alla malga Coltrondo (m. 1879), immettendosi nel sentiero CAI n. 159 che sale lungo le pendici occidentali del Col Quaternà, oltrepassando i vecchi forti militari a quota 2058 m. e aggirando il colle da Ovest a Nord andando ad incrociare il sentiero 146 che sale dalla Vallorera verso il Passo Silvella (m. 2329). Dal passo per sentiero 148 si raggiunge la Sella del Quaternà (m. 2379) e in breve si può salire alla cima (m. 2503). Dalla cima seguirà un inquadramento geologico generale della Val Comelico.
Ridiscesi alla Sella del Col Quaternà prima su carrareccia segnavia CAI  n. 173 e da località La
Ponta su strada militare si rientra a Malga Rinfreddo e Coltrondo.
Tempo di percorrenza:  h. 4,30; dislivello: 620 m. circa; difficoltà: E; accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e Daniele Fontana; ritrovo h. 7,30 in piazza a Padola con mezzi propri.

 

27 giugno - Cima Palombino (m. 2600)
 Escursione alla memoria dei caduti di Cima Vallona nella  sua ricorrenza. 
Da Casera Melin (mt. 1673) si sale per mulattiera, segn. 144, al bivacco Piva (m. 2216) quindi, per sentiero, al Passo di Cima Vallona (m. 2362) in tempo per partecipare alla commemorazione annuale dell'eccidio con gli amici dell'ANA. Si prosegue per ferrata austriaca con salita alla cresta e Cima Palombino. Panorama stupendo verso la catena dei Monti Tauri, il Peralba, la Val Visdende, le Terze, i Longerini, i Brentoni e il Popera. Discesa su segn. 142 per Cresta Sud del Palombino e Forcella Palombino (mt. 2035), per rientrare alla Malga Melin su segn. 165.
Tempo di percorrenza: h 5,00 circa; dislivello: 930 m. circa; difficoltà: EEA; attrezzatura: set da ferrata completo; accompagnatori: AE Giancarlo Zonta, Daniele Fontana e Giorgio Osta; ritrovo: a Sega Digon h. 07,00 con mezzi propri.

 

04 luglio - Monte Peralba (m. 2694), Cresta Carnica
  Salita al monte che ha visto mettere piede sulla cima Papa Giovanni Paolo II durante i suoi soggiorni cadorini. Si sale lungo lo spallone Ovest dal rif. Sorgenti del Piave (m.1830), seguendo le tracce di un sentiero che attraversa longitudinalmente verso Ovest i Torrioni del Peralba; alquanto faticosa la salita dello spallone superando ripide balze, confortati dalla bellissima veduta su tutta la Val Visdende, racchiusa dalla Cresta del Ferro, il Monte Rinaldo, dalle Crode dei Longerini e dalla Cresta di confine. Dalla cima si spazia a 360° su tutte le Alpi Carniche e Giulie, Alti Tauri e Dolomiti di Lienz, sulle Dolomiti d'oltre Piave e sul gruppo del Popera. Si rientra per la via normale alla vetta su segnavia nr. 131 e 132 toccando il Passo Sesis e il rif. Calvi e infine discesa nell'area dei parcheggi nei pressi del rif. Sorgenti del Piave.
Tempo di percorrenza: h. 6,00 circa; dislivello: 850 m. circa; difficoltà: EE;accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e Corrado Piazza; ritrovo a S.Stefano di Cadore h. 7,00 con mezzi propri.


  
18 luglio -  Bivacco Ursella-Zandonella (m. 2000), Gruppo Brentoni
  Escursione intersezionale con gli amici della sottosezione del CAI di Buia, con S.Messa in loco, a ricordo del quarantennale della morte del grande alpinista Angelo Ursella. Da  S. Stefano di Cadore (m. 907), su segnavia 335, si risale la Val Pupera fino ad incrociare il segnavia 330 nei pressi della Casera Federa Mauria (m. 1666), ora rifugio incustodito alquanto accogliente; fin qui h. 2,30, quindi si prosegue verso Sud in direzione del Bivacco Ursella-Zandonella (m. 2000), + h. 1,15. Per i più volonterosi l'escursione può protrarsi fino alla f.lla Ciadin Alto Ovest (m. 2285) per ammirare il panorama sul versante di casera Razzo. Il ritorno avverrà sugli stessi passi dell'andata fino al bivio per casera Federa Mauria e continuando sullo stesso sentiero n. 330 si oltrepasserà la casera per andare a raggiungere la f.lla Malpasso (m. 2013) e quindi scendere ai ruderi di casera Drota delle Pere, in Val Grande, rientrando lungo tutta la valle su segnavia n. 332 fino al luogo di partenza.
Tempo di percorrenza: h. 7,00 circa; dislivello: 1500 m. circa; difficoltà: EE; accompagnatori: AE Corrado Piazza, Giancarlo Zonta e Daniele Fontana; ritrovo a S.Stefano di Cadore h. 7,45 con mezzi propri.
 

01 agosto - Selvapiana - Rifugio I. Lunelli 
 Tradizionale incontro del "Ricordo" con celebrazione S. Messa h. 11,00.
Cerimonia di commemorazione di tutti i caduti in montagna a cui partecipa una rappresentanza dei Gruppi ANA di Casamazzagno e Comelico Superiore, con l'intervento del Coro Voci dell'Arbèl del CAI di Camposampiero; nel pomeriggio il coro si esibirà con un proprio repertorio di canti.

08 agosto - Sassolungo di Cibiana (m. 2413), Gruppo Bosconero
 Emozionate salita per la via normale.  L'itinerario in parte alpinistico con difficoltà massima 2° grado, per la posizione (tra la valle del Piave e della Valboite) offre uno stupendo scenario su molte vette del Cadore e Ampezzano. Partendo dal passo Cibiana m. 1530, si risale per comodo sentiero CAI nr. 483 fino alla forcella Bela. Si scende per circa 100 m. dove si lascia il sentiero CAI e risalendo ad una seconda forcella da dove ha inizio la via normale.
La discesa avviene seguendo la cresta in direzione Sud per tracce di sentiero e passaggi su roccia di 1° grado per poi collegarsi ad anello con il sentiero di salita.
Tempo di percorrenza: solo salita 3,00-3,30; dislivello: 1000 m. circa; difficoltà: alpinistiche di 1° e 2° gr.; attrezzatura: casco, imbraco, 2 moschettoni e cordini in kevlar; accompagnatori: Ivo Zandonella, Corrado Piazza e Giancarlo Zonta; ritrovo: a S.Stefano di Cadore h. 6,30 con mezzi propri.
N.B.: Per la natura della gita il numero dei partecipanti non dovrà superare le nr. 15 persone.
          Si richiede una adeguata preparazione per l'itinerario alpinistico.


21 e 22 agosto -  Monte Popera (m. 3046), con pernottamento al rifugio Carducci (m. 2297).
  Salita remunerativa per lo scenario che offre dalla sua cima, tra le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità-UNESCO.
1° gg: dal parcheggio di Val Fiscalina (mt. 1450) si sale per mulattiera al Rifugio Zsigmondy-Comici (mt. 2235), si prosegue per il sentiero 101 a forcella Giralba e in breve al rif. Carducci. Sistemazione, cena e pernottamento;
2° gg: colazione h. 7,00; h 7,30 partenza per il Monte Popera ripassando da forc. Giralba si raggiunge la Busa di Dentro. Da qui, per faticoso sentiero, a tratti innevato, si giunge nei pressi della F.lla Alta di Popera e, per roccette, si perviene alla vetta. Splendido ambiente dominato dalla Cima Una, Croda dei Toni, Monte Giralba, Cresta Zsigmondy e Cima 11.
Rientro al Rifugio Carducci per presenziare al concerto musicale con gli amici del CAI di Auronzo di Cadore e quindi ritorno al parcheggio di Val Fiscalina.
 
Tempo di salita 1° gg: h. 3,00 circa; dislivello mt 950; difficoltà E.
    2° gg: h. 3,30 circa. Dislivello mt. 1050. Difficoltà EE con un tratto di 1°;
 attrezzatura: casco, utile la piccozza, cordino e moschettone; accompagnatori: AE Giancarlo Zonta, Corrado Piazza  e l'amico Vittorio Carbogno; ritrovo a Padola h. 14,30 con mezzi propri.
N.B.: le adesioni vanno segnalate con congruo anticipo per poter prenotare i posti in rifugio.

28 e 29 agosto - Sentiero Dibona e ferrata Bianchi, Gruppo del Cristallo
  1° gg.: l'escursione prende avvio dal passo Tre Croci m. 1808 su comoda strada bianca, segnavia CAI nr. 203; al passo Sonforcia si scende sempre su rotabile per circa un Km. per poi immettersi sul sentiero classificato difficile ed usato come via di fuga in caso di maltempo che sale in direzione Vecio del Forame. Raggiunto il Sentiero Dibona, lo si percorre con tratti attrezzati con corde fisse, incontrando diversi manufatti e ruderi di postazioni risalenti al primo conflitto Mondiale passando sotto le cime Vecio del Forame m. 2868, Cima Padeon m. 2862 fino a raggiungere la base del Cristallino d'Ampezzo dove con circa 30 minuti si può salire in vetta m. 3008. Ripreso il sentiero si scende verso il rifugio Lorenzi attraversando il suggestivo ponte sospeso, lungo 27 m., arrivando in pochi minuti al rifugio stesso.
Tempo di percorrenza salita: h. 5,00-5,30; dislivello: 1200 m. circa; difficoltà EEA.
    2° gg.: partenza dal rifugio Lorenzi h. 08,00. Sulla dx del rifugio parte la ferrata
Marino Bianchi classificata di media difficoltà. Per circa 800 m. di cavo metallico, la ferrata si sviluppa con saliscendi, tratti aerei e cenge, per superare alcuni tratti più impegnativi sono presenti delle scale metalliche. Data l'esposizione e la quota del percorso (oltre i 3000 m.) il panorama è molto suggestivo offrendo una salita emozionante fino alla cima del Cristallo di Mezzo (m. 3154). La discesa avverrà per lo stesso itinerario di salita fino al rifugio e per la Grava di Staunies, al passo Sonforcia e quindi rientro al passo Tre Croci.
Tempo di percorrenza salita: h. 2,30-3,00 circa; dislivello: 250 m. circa; difficoltà: EEA; attrezzatura: casco, imbrago e set completo da ferrata; accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Corrado Piazza e Giancarlo Zonta; ritrovo: a S.Stefano di Cadore h. 07,00 del g. 28/08/2010 con mezzi propri.
Data la quota si consiglia di munirsi di adeguato abbigliamento.
N.B.: le adesioni vanno segnalate con congruo anticipo per poter prenotare i posti in rifugio.

12 settembre - Cima Borgà (m. 2228), Gruppo Duranno Cima dei Preti 
  Cima minore ma di interesse paesaggistico e culturale notevole, in quanto l'escursione si sviluppa di fronte alla diga del Vajont con partenza dall'abitato di Casso (m. 964). L'itinerario sale per una vecchia mulattiera segnavia CAI nr. 393 per bosco fino ad un primo salto di roccia, superato si perviene ad una ampia radura (prà di Salta) con splendido panorama sulla valle del Piave. Oltrepassato il pendio si aggira il Monte Salta giungendo ad una forcella dove si scende per 70 m. circa per poi risalire in direzione Monte Sterpezza; superato un ripido canale si possono ammirare i "Libri di San Daniele" caratteristiche stratificazioni di roccia. Si prosegue poi su comodo sentiero alla cima del Monte Borgà. Il ritorno ad anello porta sopra l'abitato di Erto su sentiero CAI nr. 381, dove incrociato il Trui dal Sciarbon lo si percorre fino alla frazione di Casso, punto di partenza.
Tempo  di percorrenza solo salita: h. 3,30-4,00; dislivello: 1300 m. circa; difficoltà: EE; accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e Daniele Fontana.

26 settembre - Monte Curié (m 2035)   
 Escursione intersezionale delle Sezioni Cadorine in Comelico. Il monte offre un ottimo panorama sulla Val Visdende, sul Comelico e sui Gruppi Rinaldo, Terze e Brentoni.
Luogo di partenza Ponte Cordevole (m. 1004) nei pressi del campeggio Val Visdende e su sentiero CAI nr. 158 si risale il versante Sud del Monte Curié, fin qui h. 2,30 di cammino. Il ritorno si sviluppa lungo il versante Nord occidentale del monte, scendendo per lo stesso segnavia nr. 158 alla insenatura de La Forceta a quota 1573 e poi continuare su strada forestale aggirando il Col della Sentinella immettendosi sulla rotabile che porta in breve al rifugio Forcella Zovo (m. 1606) e successivamente all'abitato di Valle e, in località Cercenà a quota 1196, si devia verso Est, andando a percorrere i sentieri di collegamento dei tabià, utilizzati per l'attività silvopastorale dai nostri nonni, attraversando così ampie zone prative fino a riprendere il sentiero di salita nella sua parte iniziale.
Tempo di percorrenza: h. 4,30-5,00; dislivello: 1170 m. circa; difficoltà: E; accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e l'amico Ruggero Casanova; ritrovo: a S.Stefano di Cadore h. 8,30 con mezzi propri.

10 ottobre - Chiusura Stagione Escursionistica 
 Con castagnata in quel di Val Visdende, in località che sarà comunicata in tempo utile.

ATTIVITA' DI ALPINISMO GIOVANILE

12° corso di introduzione all'arrampicata
12 maggio - c/o struttura artificiale di S.Stefano di Cadore;
19 maggio - c/o area arrampicata di Domegge di Cadore;
29 maggio - c/o area arrampicata di Forni Avoltri;
05 giugno - c/o area arrampicata della Val Frison;
12/13 giugno - c/o area arrampicata di Arco (TN);
20 giugno - c/o area arrampicata di Erto.

27 giugno - Escursione: Monte Terza Media, Gruppo Terze

04 luglio  - Escursione intersezionale: Monte Civetta - lago Coldai

15/18 luglio - Incontro internazionale: Alpe Adria Alpin a Gmund in Austria 

01 agosto - Messa del "Ricordo" al rifugio Lunelli con escursione nei dintorni

15 agosto - Escursione: Cresta Carnica occidentale -  Nemes, La Mutta, Frugnoni 

29 agosto - Escursione: vie ferrate della Torre di Toblin 

03/05 settembre - Incontro nazionale al Gran Sasso

03 ottobre - escursione intersezionale in grotta con gli amici di Tolmezzo.

     IMPORTANTE
Le escursioni sono aperte a tutti. Si rammenta però che solamente i soci del Club Alpino Italiano (se in regola con il tesseramento per l'anno in corso) sono assicurati  agli effetti del soccorso alpino. Coloro che non sono soci di questa Sezione sono tenuti a versare, all'atto dell'iscrizione obbligatoria, la quota di € 3,50 a titolo di rimborso spese organizzative.

Le iscrizioni si ricevono entro le h. 19,00
del venerdì precedente l'uscita presso:

- Sezione CAI Val Comelico,
all'indizzo internet: caicomelico@tiscali.it;
oppure tutti i venerdì, nel periodo estivo, dalle
h. 17,00 alle h. 19,00, al tel. 043568448;

- Cartolibreria Carducci
S.Stefano di Cadore - tel. O43562648

- Gli accompagnatori
Giancarlo Zonta     - cell. 3496624627
Corrado Piazza       - cell. 3290697379
Ivo Zandonella       - cell. 3346546354

Si raccomanda di valutare attentamente le difficoltà dell'escursione specificata nelle descrizioni. La Sezione cerca di adottare ogni precauzione per tutelare l'incolumità dei partecipanti. Questi ultimi, consci dei rischi oggettivi e soggettivi all'attività alpinistica, esonerano la Sezione e gli accompagnatori da qualsiasi responsabilità per infortuni o incidenti che avessero a verificarsi nel corso delle escursioni sociali. I trasferimenti si effettuano con mezzi propri a proprio rischio e pericolo. La Sezione, qualora lo ritenga necessario, si riserva la facoltà di effettuare qualsiasi variazione o annullamento dell'escursione in programma.


 
 
 

 

 



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